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Appena finito di leggere un libro che mi è stato regalato per Natale.
Titolo e copertina a dir poco simpatici: “Mutande di ghisa, dalla banca al supermercato: come evitare i pessimi “consigli per gli acquisti” del nostro cervello.” Gli autori sono Marco Frattini e Lorenzo Marconi.

Un capitolo molto divertente, dove i critici del consumismo trovano spesso terreno fertile, è quello dei supermercati e degli acquisti d’impulso. Gli autori spiegano e insegnano a difendersi da una miriade di piccoli trucchi (applicati dal vostro negozio di fiducia) per spillarvi qualche euro in più mentre state facendo la  spesa.

Verso la fine del capitolo, i due affermano che il 99% delle immagini dei prodotti alimentari sui manifesti, negli spot e sulle confezioni sono finte. E fin qui tutto bene, non è una novità, non a caso in quasi tutte le confezioni troviamo la famosa scritta: “L’immagine sulla confezione ha il solo scopo di presentare il prodotto”. La cosa curiosa, che si scopre proseguendo la lettura, è il come questa finzione si risolve… Cito alcuni esempi, tratti direttamente dal libro, di trucchi usati nel mondo della pubblicità per rendere più invitanti e perfetti i prodotti reclamati (ho finalmente capito la vera utilità del vinavil):

– con la lacca per capelli si lucidano torte e pasticcini (la nonna non c’entra);

– il deodorante spray crea un effetto rugiada sulla frutta (la natura non c’entra);

– il vinavil? eh, il vinavil interpreta la parte del latte. Avete presente quelle secchiate appena munte, tipo baita che bontà?

– i batuffoli di cotone, prima compressi poi bagnati, se riscaldati nel microonde produrranno il vapore sincero del cibo fumante dei pranzi in famiglia;

– l’olio motore si trasforma in miele e in ripieno di caramelle perchè la colata sia davvero perfetta;