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Mercoledì sono andato al Pitti Immagine Uomo, una delle più importanti fiere a livello internazionale per le collezioni di abbigliamento e accessori uomo. Una manifestazione veramente ben organizzata, che permette a buyers e giornalisti di farsi un’idea generale sui nuovi trend e sulle nuove proposte moda. 

TRENDSETTER E CONTAMINATORI
Ho trovato più interessante osservare i partecipanti piuttosto che le esposizioni di merce. Un vero mix di stili e personalità, una fiera dell’esibizionismo. Ulteriore conferma di come non siano solo gli abiti, gli accessori, i colori, ad evolvere con la moda, ma anche il taglio di capelli, il fisico, la gestualità e i segni (tatuaggi). Un corpo sempre più vetrina.
Tra le migliaia di persone presenti non mancavano certo i cosiddetti trendsetter, i consumatori alfa, cioè coloro che per primi iniziano a vestirsi, comprare, mangiare in un determinato modo che attrae e che nel giro di poco contagia tutti gli altri che vogliono apparire altrettanto cool.
A dire il vero, è probabile che ci fossero più connettori che trensetter, persone ispirate da questi ultimi, fuori dall’ordinario, che hanno come loro peculiarità quella di essere socialmente incisivi, di fare da collante sociale nella diffusione di un’idea. (Le definizioni di trendsetter e contaminatore le ho tratte da Marketing non-convenzionale, Bernard Cova, 2007)

È stata quindi un’ottima occasione per vedere sul campo teorie e osservazioni studiate sui libri di marketing e sociologia.

IL SEGRETO PER UNO STAND DI SUCCESSO
Ok, passiamo alle considerazioni di carattere operativo.
Prima osservazione: gli stand.
Ne ho visti di molto belli e ben progettati, con la giusta musica e la giusta disposizione della merce.
A mio parere, salvo avere un brand veramente molto famoso, conviene prendere uno spazio espositivo di ridotte dimensioni, evitando l’effetto vuoto che può trasmettere una sensazione di tristezza. Il piccolo stand si affolla più facilmente, e visto da fuori incuriosisce e richiama maggiormente l’attenzione.

Louis Leeman, marchio di calzature francese, si è fatto notare facendo girare per la manifestazione due modelli con un elegante vassoio con sopra una calzatura.

Ma  la vera chiave di successo è questa: il CIBO
C’è poco da fare, sono sempre più convinto che sia quasi una regola universale🙂
Il cibo attira gli uomini come il miele attira gli orsi, anzi… forse di più. Negli stand più affollati che ho visto c’era un buffet, o qualcosa di simile, gratis (anche le bevande portano a buoni risultati di affluenza). Solo gente interessata alle pietanze? Può essere, comunque si suscita simpatia e forse riconoscenza, e tra un tramezzino e l’altro il buon visitatore se ne sta li, guardando i prodotti esposti e magari chiedendo qualche informazione in più.

MODE E TENDENZE PITTI IMMAGINE UOMO 2012
Ora mi calo nella parte del fashion blogger-cool hunter.😛
Sinceramente non ho trovato nuove tendenze rivoluzionarie. Per quanto riguarda l’abbigliamento, ho notato una predominanza dello stile basic, tinte unite e pochi fronzoli. Sulle calzature invece, parlando di sneakers, la parola chiave sembra essere una sola: borchie. Quasi tutti gli stilisti propongono almeno un modello borchiato.
Microtendenze:
Segnalo un particolare che ho notato osservando alcuni visitatori: il calzino lungo in spugna portato con i pantaloni corti.
Segnali di una tendenza? Solitamente, quando una tendenza è destinata ad emergere, la si può trovare ovunque, in vari contesti.
Ho fatto alcune foto, potrei quasi dire che tre indizi fanno una prova :) 

Ho sorriso quando la sera stessa, mentre ero in una famosa discoteca Veneziana, ho trovato un tipo con sneaker e calzino in spugna dal ginocchio. Probabilmente era indossato consapevolmente da un ragazzo che vuole distinguersi dalla massa, cambiando prima degli altri e anticipando una (possibile) moda.
Inguardabile? Probabilmente si, o forse è solo questione di abituare l’occhio.
Staremo a vedere se questa tendenza diventerà moda.

Termino questo post segnalando una marca di occhiali coreana: Gentle Monster. Ho avuto modo di vedere e provare alcuni prototipi nel loro stand, linee originali e ampie possibilità di personalizzazione, a mio parere hanno le carte in regola per avere successo nel mercato italiano.