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In questo periodo il tempo per scrivere è poco, il lavoro in Benetton mi sta tenendo molto impegnato; in aggiunta a questo, per non avere troppo tempo libero, mi sto anche occupando di gestire il marketing e la comunicazione di un Disco-Bar della zona.
Fortunatamente, il sabato pomeriggio rimane ancora sacro, e lo utilizzo per leggere, pensare e vaneggiare.🙂

Annoto qui una breve riflessione legata al libro di Lugli che sto leggendo.

Il problema della troppa scelta.

Riflessione 1
Dal punto di vista del consumatore, si può fronteggiare il problema della troppa scelta scegliendo di non scegliere. Quindi rimanendo fedele a una certa marca. Una tale strategia mentale è spesso adottata in mercati competitivi, dove è supportata dall’aspettativa di convergenza delle alternative.

Dal punto di vista dell’azienda, nel caso in cui si trovi in un mercato molto competitivo, deve cercare di spostare l’attenzione dal fattore prezzo, e cercare di curare tutti i piccoli dettagli che possono influenzare una pigra scelta di acquisto. Tra le varie cose, potrebbe aumentare il valore simbolico del proprio brand e la sua reputazione.